Art is a flow of natural truths that are manifested in the simple beauty of audio-visual experimentation. (oc)


installazione con oggetti senza elettricità con crini con ossa con soundart su richiesta

2016
solo show
art exhibition


installazione con oggetti senza elettricità con crini con ossa con soundart su richiesta
Mostra personale di Osvaldo Cibils.

CentrA. Centro studi e documentazione.
Via II Androna, 3
38122 Trento (TN)
Italia
16 aprile - 28 maggio, 2016.


Installazione, ambiente artistico tipico. Serie sistematizzata di 39 piccoli oggetti tutti praticamente identici e posizionati su nove lamine di plexiglass su quattro mensole e cinque piedistalli.
Mostra a cura di Tommaso Decarli.

Oggetti: oggetti riciclati dal 1999; oggetti cubici 14 x 20 x 20 mm cadauno altezza-larghezza- lunghezza; connettori isolanti in plastica, re-significati con crini e ossa e aderenti.
Lamine di plexiglass (sollevate con viti bulloni di testa esagonale): misure corrispondenti alla base di quattro mensole e cinque piedistalli.
Mensole: 30 x 30 cm; 74 x 30 cm; 30 x 30 cm; 124 x 30 cm larghezza-lunghezza.
Piedistalli: 32 x 55 x 55 cm; 120 x 20 x 20 cm; 25,5 x 40 x 40 cm; 120 x 20 x 20 cm; 83 x 60 x 41 cm altezza-larghezza-lunghezza.
Spazio artistico: 247 x 365 x 752 cm altezza-larghezza-lunghezza.

soundart39oggetti2016. Field recordings, RolloSONIC software and osvaldo cibils. 19:13 loop.
soundart39oggetti2016a 10:21
soundart39oggetti2016b 04:48
soundart39oggetti2016c 04:04



https://archive.org/details/soundart39oggetti2016

osvaldo cibils. 1961. Artist born in Montevideo, Uruguay. He lives in Trento, Italia. His artworks are oriented to drawing, soundart, videoart and the development of experimental ideas mainly.

artist statement:
During the realization of my artworks I limit myself to a few movements, repeated, with little variations: the hands neutralizing the materials, the eye straight in the action, the breathing contained and brief, the head rigid and the thoughts compressed based on my artistic logic.




1999
solo show
art exhibition

Instancias del Tiempo
Mostra personale di Osvaldo Cibils a cura di Vincent Delpeux.

Galería “La Messagerie”. Alianza Francesa de Montevideo.
Soriano 1180
11100 Montevideo
Uruguay
27 luglio - 18 agosto, 1999.

Installazione, ambiente artistico tipico. Serie sistematizzata di 45 piccoli oggetti tutti praticamente identici e posizionati su cinque lamine di vetro su cinque piedistalli.

Oggetti: oggetti trovati durante gli anni'90; oggetti cubici 14 x 20 x 20 mm cadauno altezza-larghezza-lunghezza; connettori isolanti in plastica, re-significati con crini e ossa e aderenti.
Lamine di vetro (sollevate con viti bulloni di testa esagonale): misure corrispondenti alla base di cinque piedistalli.
Piedistalli: 110 x 60 x 50 cm cadauno altezza-larghezza-lunghezza.
Spazio d'arte: 280 x 900 x 400 cm altezza-larghezza-lunghezza.

Musica originale “Baquelita” di Elixir. 05:21 loop




A proposito delle 39 “re-segnificazioni” di Osvaldo Cibils

Tommaso Decarli


Installazione con oggetti senza elettricità con crini con ossa con soundart su richiesta non è una celebrazione del vuoto, nonostante l'impiego dello spazio espositivo sembri avvalorare tale tesi. Dopo attento esame risulta chiaro come il luogo scelto da Osvaldo Cibils per il suo intervento risulti pressoché saturo di un brulichio ordinato (l'ossimoro è quasi d'obbligo) di piccole “particelle” reattive, di oggetti re-significati, utilizzando un termine coniato dall'artista stesso. Definiamo oggetto “re-significato” qualsiasi oggetto “esausto”, di scarto, nel nostro caso un reperto di archeologia industriale, artificiale, inerte, che viene rigenerato, sanificato per certi versi, attraverso l'integrazione di elementi organici (osso, crine), biologici, anch'essi, a loro volta, recuperati, sottratti al naturale deterioramento.
Va sottolineato come mai venga a mancare la funzione primaria per cui il reperto industriale era stato plasmato. Esso continua a svolgere il proprio ruolo di connettore, di giunto, di dispositivo che crea connessioni, stimoli mentali; a cambiare è la carica, ciò che alimenta il meccanismo: il potenziale energetico è sprigionato dal valore simbolico della materia, allogata nelle cavità predisposte. Lo spazio in cui gli oggetti vengono disposti non ha un’importanza secondaria: l’artista considera la ricerca del luogo come parte integrante del processo creativo perché è fondamentale trovare un contenitore adatto ad amplificare, o evidenziare, la relazione stretta tra oggetto e fruitore, necessario componente quest’ultimo affinché le opere reagiscano con l’ambiente e nell’ambiente.
Ci troviamo al cospetto di una vera operazione alchemica, in cui Cibils crea nuove entità, capaci di emettere, autonomamente, un tipo di energia inesauribile, che scaturisce dalla diversa qualità dei materiali impiegati e che agiscono in coesione, al fine di offrire un prodotto culturale significante. Le 39 re-significazioni di Osvaldo Cibils sono, in sostanza, oggetti compositi a cui viene dato nuovo significato, nel senso che essi tornano ad essere significanti, importanti per quello che rivelano.